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Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro? -H.Lee-

lunedì 25 settembre 2017

[Recensione]: Feline - Sarah Bianca

Ciao a tutti astrolettori, oggi vi parlo di un libro fantasy tutto italiano.
Trama:
In Germania, nascosta fra le fronde delle foreste più fitte, riparata dai corsi d'acqua più insidiosi, e soprattutto protetta dalla magia, la Tenuta è la comunità segreta che l'anziana Isolde ha costituito anni fa. Qui, organizzati in clan, alleanze e veri e propri sistemi di governo, vivono i mutaforma, esseri umani con la capacità di assumere sembianze animali. Per Uriel, magnifica tigre - bianca, avvenente nipote di Isolde e candidato alla reggenza in seguito al ritiro della nonna, il tempo della spensieratezza e delle avventure amorose sta per finire: deve lasciare la Tenuta e, insieme alla gemella Stella, mettersi alla ricerca della ragazza destinata a diventare la sua compagna; colei che non solo dovrà innamorarsi di lui, ma anche possedere quelle stesse capacità magiche di cui è dotata Isolde. Solo in questo modo Uriel potrà sperare di vincere la lotta per la successione, salire al potere e proteggere il proprio branco dalle minacce del mondo esterno. È così che la giovane Dara - rimasta sola dopo l'incidente stradale che le ha portato via la famiglia - si ritroverà coinvolta in un mondo incredibile, combattuta fra il desiderio di tornare alla sua vita di sempre e l'enorme responsabilità di essere l'unica speranza per la Tenuta e per i suoi membri, ai quali presto si ritroverà indissolubilmente e perdutamente legata.


Dara è una giovanissima ragazza che tenta di sopravvivere a un passato estremamente doloroso. Mentre si trova in campeggio a godersi delle meritate vacanze, viene rapita da un ragazzo e una ragazza che le avevano trasmesso fiducia durante una festa e viene portata lontano dall’Italia, in un luogo dimenticato da Dio, la Tenuta. Qui Dara viene a conoscenza di una realtà quasi impossibile da accettare, alla quale fatica a credere, ma si renderà conto ben presto di essere necessaria alla sopravvivenza di questa realtà. Nel mondo ci sono esseri umani in grado di trasformarsi in animali, i Mutaforma, che vivono insieme per contrastare i Cacciatori, persone che vogliono sterminare questi Mutaforma e Dara è essenziale per la loro esistenza.  L’idea dei Mutaforma non è estremamente originale, eppure devo dire che mi è piaciuta la varietà di specie animale in cui le persone possono trasformarsi; ogni specie è legata dal minimo particolare al luogo di origine di ogni singola persona, anche con diverse varianti, e tutto ciò mi è piaciuto molto.
 Le vicende che vengono narrate in questo libro si alternano tra due punti di vista diversi, ovvero quelli dei due personaggi principali: Dara e Uriel. Dara è un personaggio che ho apprezzato moltissimo perché a differenza delle altre protagoniste di questo genere di libri, non si butta a capofitto in una realtà a lei completamente estranea ma è intenzionata a rimanere legata al suo passato: ciò che ha vissuto l’ha resa una ragazza forte, indipendente e non vuole rinunciare a nulla di tutto questo per un futuro che non si è scelta. Uriel è un personaggio che non mi è piaciuto granché: è il classico ragazzo-armadio, bellissimo, impavido, che “colleziona” tutte le ragazze che respirano ma che, appena conosciuta Dara, cambia radicalmente diventando iper-protettivo, dolce, quasi un cagnolino. Non è stato un personaggio in grado di trasmettermi qualcosa e anzi, nonostante sia uno dei protagonisti, mi è risultato piuttosto indifferente, come se gli altri personaggi spiccassero molto di più. Stella, la gemella di Uriel, è una figura letterariamente importante: è una ragazza bellissima, ironica, fisicamente forte e caratterialmente quasi indistruttibile che, contro il volere di sua nonna, la Reggente della Tenuta, lotta per se stessa: mi spiego meglio. Stella è innamorata di Emma ma entrambe sono costrette a provvedere alla procreazione di future figure forti nelle rispettive famiglie, in particolare Emma sarà la leader degli Arcobaleno e di conseguenza deve assicurare una progenie. Mentre Emma cede, rinuncia a se stessa, alla sua sessualità, alla sua innamorata, per un “bene superiore”, Stella è intenzionata a rimanere leale a se stessa, costi quel che costi. Questi due personaggi, queste due ragazze mi hanno fatto riflettere moltissimo: a chi dare ragione? Sarebbe facile darla a Stella: bisogna sempre seguire il proprio cuore. Ma se fosse necessario sacrificare se stessi per salvare un intero popolo? Subire una sorta di violenza psico-fisica per salvare gli altri? L’unica risposta plausibile, secondo me, è che non dovrebbe esistere una società che impone alle persone delle scelte così gravose, una società che ti impedisce di essere chi sei e di amare chi vuoi. Immagino che entrambe le ragazze abbiano torto e ragione, tuttavia devo dire che, nel loro “piccolo”, questi due personaggi sono importantissimi! Potrebbero diventare uno spunto di riflessione importante nelle menti dei giovani lettori.
Un elemento a sfavore di questo libro è sicuramente il fatto che è troppo lungo; non che i libri lunghi abbiano dei difetti a prescindere ma a mio parere ci sono delle scene che non sono essenziali alla narrazione e che men che meno la rendono più appetibile. Non erano necessarie, per esempio, delle pagine incentrate su riflessioni di Uriel che non portano a un nulla di fatto; avrei dato molto più spazio allo stato d’animo di Emma. È il personaggio che mi è piaciuto di più perché è molto controverso. Mi rendo conto che in un libro scritto in prima persona e dove i punti di vista sono due e ben lontani da quel personaggio, sia impossibile avere uno sguardo più ampio su altri personaggi. Tuttavia rimango dell’idea che sarebbe stato molto meglio avere uno spaccato su di lei che sulle docce di Uriel.
Una piacevole sorpresa è stato lo stile di scrittura: devo dire che due o tre parole mi hanno letteralmente affascinata. Non è uno stile di scrittura piatto, anzi è minuzioso nei dettagli; però parole come dignitas o aggettivi come luculliano mi hanno strappato un sorriso. Legati alla letteratura latina mi hanno sorpresa: ma quando mai ci sono termini del genere in libri di questo genere che, generalmente, sono scritti così male da rasentare il piattume? Faccio i miei più sinceri complimenti alla scrittrice!
Ora arriviamo al momento clou: il finale.  Per tutto il libro sono rimasta in attesa di qualcosa che viene preannunciato sin dall’inizio e quasi lo immaginavo questo finale, pensavo: “Sarà come me lo aspetto, lo so” ed invece ne sono rimasta piacevolmente stupita. Non me lo aspettavo proprio. Tutte le aspettative e le idee che mi ero fatta sono state spazzate via in brevi momenti, in pochissime pagine facendomi esclamare una serie infinita di “No!No!No!” fino all’ultima pagina. Un finale che lascia presagire un seguito che sono sinceramente curiosa di leggere!

Spero che questa lunghissima recensione vi sia piaciuta e vi comunico che questo libro potete trovarlo in sconto al -25% fino, più o meno, alla fine di Ottobre. Fatemi sapere se lo avete letto o se vi ho incuriositi J

INFO:
Pagine
:
522
Casa Editrice: Fazi LainYA
Prezzo:15,00€

L'AUTRICE:


È una giovane scrittrice romana, vive con tre gatti, un cane e possiede un numero imprecisato di libri fantasy. Nelle notti di luna piena si diletta a danzare con le Naiadi. Gestisce un'omonima pagina su Facebook dove ogni settimana pubblica storie che appassionano e incantano i suoi lettori. Feline è il suo primo romanzo.








Buone letture!

giovedì 21 settembre 2017

[Recensione]: Questo canto selvaggio - V. Schwab

Ciao a tutti astrolettori. Oggi vi parlo di un libro che ho adorato e che mi ha stupita.

Trama:
Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...


In questo periodo non si fa altro che sentir parlare di Questo canto selvaggio di Victoria Schwab, un libro che sin da subito ha stuzzicato la mia curiosità ma che non mi decidevo a prendere per paura di rimanerne delusa, per paura di trovarmi di fronte al solito urban fantasy/distopico, con i soliti temi triti e ritriti, con la solita protagonista mogia e priva di carattere e, naturalmente, col solito belloccio tutto muscoli e poco cervello. Non mi sono mai sbagliata tanto. Questo libro è ambientato in quelli che erano gli Stati Uniti, devastati dalle guerre e il cui territorio è stato diviso in varie sezioni a causa di lotte intestine e della presenza di alcuni mostri: abbiamo tre diversi tipi di mostri e la filastrocca portante di questo libro li descrive perfettamente:

<<Mostri, mostri, belli e brutti. 
Verranno a mangiarvi, a uccidervi tutti.
Corsai, Corsai, artigli e zanne,
la vostra vita misurano a spanne.
Malchai Malchai, vi mostrano i denti,
e gli occhi rossi, volenti o nolenti.
Sunai, sunai, occhi di pece,
sentite una musica poi l’anima tace.
Mostri, mostri, belli e brutti,
verranno a mangiarvi, a uccidervi tutti.>>

Il territorio è diviso prevalentemente in due parti governate da due persone completamente differenti: Henry Flynn, padre del nostro protagonista August e Callum Harker, padre della protagonista Kate. I due “capi di stato” sono, naturalmente, in conflitto tra loro anche se una fragilissima tregua si estende come un velo per tutto il territorio. August e Kate si ritroveranno a frequentare la stessa scuola ma non tarderanno ad arrivare gli intrighi e i tradimenti che li porteranno ad affrontare una realtà dura e violenta.
I protagonisti di questo libro sono tutt’altro che stereotipati: August è un ragazzo sensibile ma determinato a migliorare se stesso e a fare del suo meglio; è in continuo conflitto col suo essere e questo rifiuto di sé lo porterà a provare un dolore molto profondo. Kate, al contrario, è una ragazza testarda, con un passato doloroso che intende vendicare, è coraggiosa, determinata e a dir poco violenta. Ragazza in pericolo? Nah, sono in pericolo le persone che intralciano il suo cammino. Kate vive per dimostrare a suo padre di non essere una debole anche se nel finale del libro dimostrerà di essere davvero astuta e forte. Ho apprezzato moltissimo lo stile di scrittura: una delle cose che più odio nei libri di questo genere è uno stile di scrittura così banale e scontato da risultare piatto e fastidioso. Invece l'ho trovato un libro molto poetico, che tiene alta l'attenzione del lettore, infatti per me è stato difficilissimo togliere gli occhi dalle pagine per fare altro, tanto ero presa dalla narrazione avvincente. L'ho terminato in meno di 24 ore.
Questo è un libro molto riflessivo: a volte siamo portati a pensare che libri del genere siano puro intrattenimento, volti al mero sclero da fangirl (ne sappiamo qualcosa noi lettori). Invece mi sono stupita nel constatare che alcune frasi fanno riflettere davvero e ne sono rimasta estremamente affascinata.
<<La violenza genera. Qualcuno preme un grilletto, fa esplodere una bomba, fa precipitare un autobus di turisti da un ponte, e non restano solo bossoli, macerie, corpi. C'è dell'altro. Qualcosa di cattivo. Uno strascico. Un contraccolpo. Una reazione a tutta quella rabbia e dolore e morte.>>
Sono consapevole che questa recensione è striminzita ma quando leggo un libro che mi piace da matti ho paura di fare troppi spoiler e di dire cose che non dovrei rischiando di rovinare la lettura a tutti voi. Vi assicuro però che lo adorerete; impossibile non legare empaticamente con i personaggi e rimanere indifferenti alla narrazione. Troppo, troppo bello! Spero che esca subito il seguito (infatti è il primo libro di una duologia). 
Sappiate che ne uscirà il film in quanto sono stati acquistati i diritti del libro ed io non vedo l'ora che esca; inoltre per la stessa autrice, la casa editrice Newton Compton pubblicherà ad ottobre i libri della trilogia fantasy che l'ha resa famosa. Non ne leggerò nemmeno la trama, lo comprerò a scatola chiusa.

INFO:
Pagine:400 
Casa editrice: Giunti
Prezzo: 18,00€

L'AUTRICE:
Victoria Elizabeth Schwab, autrice già di grande successo all’estero, è celebre grazie all’originalità dei suoi mondi fantasy. Tra le sue opere più famose la saga The Archived, di cui Fox ha opzionato i diritti televisivi, il romanzo Vicious, i cui diritti cinematografici sono andati alla casa di produzione Scott Free, di Ridley Scott, e la saga Darker Shade of Magic. I diritti cinematografici per Quel canto selvaggio, che ha esordito al primo posto della classifica YA del New York Times, sono stati acquisiti da Sony e il vivace passaparola internazionale ha già risvegliato la curiosità dei lettori italiani.

Buone letture!


mercoledì 13 settembre 2017

[BookTag]: Harry Potter Smells Tag

Ciao astrolettori! Perdonate l'assenza sul blog ma ho avuto una settimana piuttosto impegnativa e riprendo a pubblicare con un booktag dedicato al mago più famoso di sempre: Harry Potter. Questo tag è stato realizzato dal blog 365_Lives of books che ringrazio infinitamente per avermi taggata (PS: io adoro i booktag). Prima di iniziare con le risposte ho una domanda per voi: a quale casa appartenete? Io la prima volta sono stata smistata in Corvonero, la seconda in Tassorosso; ed ora ho una seria crisi di identità!

1. EXPECTO PATRONUM. Un libro infantile che colleghi a ricordi positivi.

Sono diversi i libri legati a ricordi positivi: ricordo che quando i miei genitori possedevano la libreria sotto casa, camminavo tra gli scaffali e "rubavo" i libri pop-up della Disney. Quando iniziai a leggere ricordo che mi piacque moltissimo Lily Quench e la regina Drago di N.J. Prior anche se non ho mai continuato la serie.

2. EXPERLIAMMUS. Un libro che ti ha sorpresa positivamente.
Un libro che mi ha piacevolmente stupita è stato Shadow Magic di Joshua Khan (recensione QUI ). Mi aspettavo un fantasy forse un po' banalotto, niente di entusiasmante e invece mi sono innamorata di questa serie e ve la straconsiglio.

3. PRIORI INCANTATEM. Il libro che hai letto più recentemente.
(sì, piango anche io con questa GIF)

Ho recentemente finito Pery Jackson e gli dei dell'Olimpo. La maledezione del titano di Rick Riordan. Ho iniziato il mese scorso questa saga e benché il primo libro non lo abbia amato particolarmente, ho adorato il secondo e questo terzo libro mi è piaciuto un po' meno ma ho tutte le intenzioni di terminare la saga perché mi sono innamorata dei personaggi.

4. ALOHOMORA. Un libro che ti ha introdotto a un genere che prima non consideravi.
Non ho mai amato molto il genere thriller eppure un libro che mi ha introdotta a questo genere e che di conseguenza ho amato è stato Gone girl. L'amore bugiardo di Gillian Flynn che mi ha lasciata scioccata e che mi ha fatto molto riflettere. Davvero un ottimo libro!

5. RIDDIKULUS. Un libro che ti ha fatto ridere.
Difficilmente i libri mi fanno ridere (adoro le storie drammatiche..) ma ci sono due serie che ultimamente mi fanno sorridere parecchio ovvero le già citate saghe di Shadow Magic di Joshua Khan e quella di Percy Jackson.

6. SONORUS. Un libro che pensi che tutti dovrebbero leggere.
Da quando ho aperto il mio amato blog, la pagina Facebook e tutti gli altri profili legati ad esso, non ho mai smesso di parlare e quindi di pubblicizzare Queste oscure materie di Philip Pullman. Sappiate che ad ottobre uscirà il quarto libro di questa trilogia fantasy meravigliosa per cui, se non l'avete letta, recuperatela subito. Non ve ne pentirete.

7. OBLIVIATE. Un libro che vorresti dimenticare.
(sì, piango anche per questa GIF)
Onestamente nessuno. Tutto ciò che leggo mi serve per delineare i miei gusti letterari: anche i libri che non mi piacciono mi aiutano a diventare un po' più critica e li trovo estremamente utili nella scelta delle mie future letture.

8. IMPERIO. Un libro che hai dovuto leggere a scuola.

Ricordo che al terzo anno il professore ci fece leggere Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi. Inutile dire che l'ho trovato bellissimo!

9. CRUCIO. Un libro che ti ha fatto soffrire.
Un libro che mi ha fatto fisicamente soffrire (letteralmente!) per il tema trattato è La figlia femmina di Anna G. Dato (recensione QUI ). Il tema è davvero molto forte ed essendo io particolarmente sensibile ho dovuto spesso chiudere il libro e riprenderlo molto dopo.

10. GEMINIO. Un libro di cui hai più di una copia.
Qui non posso non citare Harry Potter e la pietra filosofale di cui possiedo ben 4 copie. Una è quella in italiano, in copertina rigida, edita dalla Salani; un'altra è in inglese edita dalla Bloomsbury acquistata con l'intento di imparare l'inglese e di iniziare a leggere in lingua anche se purtroppo, essendo un'edizione economica particolarmente "delicata", la copertina si è rovinata subito e sembra un libro usato da 394 persone. Una delle edizioni a cui sono più affezionata è..in greco! Alcuni anni fa un mio amico andò in Grecia e lo pregai di portarmi il primo libro in greco. Naturalmente è greco moderno, io studio l'antico, ma non mi dispiacerebbe un giorno destreggiarmi così bene con questa lingua tanto da poter comprendere anche il greco moderno. Ultima ma non ultima è la copia illustrata da Jim Kay: le edizioni illustrate sono capolavori, rimango estasiata ogni volta che sfoglio le pagine.

11. AVADA KEDAVRA. Un libro che deve essere eliminato.
(piangiamo di nuovo? Ma sì, dai..i miei poveri feels.)

Tralasciando il discorso che ho fatto al punto 7 e ragionando solo ed esclusivamente "con la pancia" rispondo: la saga di Fallen. Tremenda! Non me ne voglia chi l'ha amata, so che ha un fandom davvero consistente, ma io la detesto. Il quarto libro mi ha letteralmente mandata in bestia per quanto fosse ridicolo!

Questo carinissimo tag è finito; chiunque voglia rispondere sotto nei commenti è il benvenuto!

Buone letture!




lunedì 4 settembre 2017

[I preferiti del mese #2]: Agosto 2017

Ciao astrolettori e benvenuti su Il pianeta del libro. Eccomi qui a parlarvi dei preferiti del mese di agosto!


LIBRI!
Il mese di agosto è sempre stato per me un mese ricchissimo di letture, ed in effetti ho letto sei libri e un fumetto!

  • Il seggio vacante - J.K. Rowling
  • Victoria - Daisy Goodwin
  • Dream Magic - Joshua Khan
  • Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Il ladro di fulmini - Rick Riordan
  • La Oxford di Lyra - Philip Pullman
  • La figlia femmina - Anna Giurickovic Dato
  • Claire e Malù - Tauro e Chiara Karicola

Fra tutte queste letture quelle che mi ha trasmesso tanta serenità è stata Dream Magic di Joshua Khan: è una serie che sto adorando per via dei bellissimi personaggi, una serie ricca di magia e ironia. Ve ne parlo meglio QUI.

POESIA DEL MESE!
Per questo mese di agosto vi mostro una poesia di William Ernest Henley che mi aiuta sempre nei momenti di difficoltà: è una poesia che ho scoperto diverso tempo fa, stampata e attaccato il foglio sul muro di fronte la mia scrivania, per leggerla nei momenti particolari. Spero possa piacere anche a voi, il suo titolo è Invictus.

OGGETTO DEL MESE!
Se mi seguite soprattutto sul social Instagram sarete sicuramente a conoscenza del mio amore spassionato nei confronti della serie tv Doctor Who: per questo motivo sto cercando di fare la collezione dei cofanetti di tutta la serie e a un prezzo piccolissimo ho recuperato i dvd della prima stagione. Quello stesso giorno sono andata da Tiger dove ho acquistato una bellissima penna con un mappamondo sopra; non è adorabile?

CANZONE DEL MESE!
Per questa categoria vi porto una parte della colonna sonora del film Il codice da Vinci realizzata dall'immenso Hans Zimmer. L'ho ascoltata in un momento davvero molto particolare e, come sempre, mi ha fatto venire i brividi per quanto è bella.


FILM DEL MESE!
Questo mese ho visto tanti film:
  • Wonder Woman
  • Percy Jackson e gli eroi dell'Olimpo. Il ladro di fulmini.
  • Passengers
  • Spider-man home coming
  • Guardiani della galassia vol.2
Sono rimasta estremamente delusa dai film Percy Jackson e Passengers; Wonder Woman mi è piaciucchiato anche se ho adorato il personaggio di Diana; Spiderman e Guardiani della galassia sono stati semplicemente favolosi. È il primo film di Spiderman che mi piace veramente tanto e per quanto riguarda Guardiani della galassia è l'unico film che è stato in grado di farmi ridere, piangere, esultare ecc. e poi come si fa a non amare Baby Groot?! È la cosa più pucciosa che sia mai stata realizzata nel mondo del cinema! Insomma è un concentrato di sporadiche emozioni ed è stato forse il mio preferito di questo mese; dico forse perché non so davvero decidermi fra lui e Spiderman. A voi quale è piaciuto di più?




SERIE TV!
Come serie nuove ho iniziato Poldark che mi è piaciuto immensamente per il personaggio principale e per le ambientazioni: la storia parla di questo soldato che, tornato a casa dalla guerra e creduto morto, si ritroverà davanti agli occhi una realtà completamente diversa da quella che si aspettava. Il tutto si svolge nella bellissima Cornovaglia. Ne sono rimasta estasiata.
Ho poi terminato Vikings e aspetto con ansia la quinta stagione, così come è finito Game of Thrones ed è lui che si aggiudica il podio. Effettivamente il finale di stagione non è stato, dal mio punto di vista, eccezionale; un po' sottotono in alcuni punti per i miei gusti, tuttavia diverse puntate sono dei capolavori!





MOMENTO DEL MESE!
Il mese di agosto è stato relativamente tranquillo e come momento riporto il ferragosto: l'ho passato immersa nel verde con dei nuovi amici, mangiando come se non ci fosse un domani, leggendo e giocando. È stato un ferragosto davvero unico e piacevole, uno di quei giorni che vorresti non finisse. Voi come lo avete passato?
Come immagine vi riporto quella di una tazzina di caffè: amo il caffè e mi sono innamorata della tazzina; d'altronde sono una collezionista di tazze e tazzine e di questa adoravo il bicolore.




Spero che questo post vi sia piaciuto; sarei ben felice di conoscere le vostre opinioni con un commento :) A presto e...

Buone letture!



sabato 2 settembre 2017

[Recensione]: La figlia femmina - Anna Giurickovic Dato

Ciao astrolettori, benvenuti su Il pianeta del libro. Oggi sono qui per parlarvi di un libro che è risultato essere un pugno allo stomaco, non di certo perché lo ritengo brutto ma perché il tema trattato è doloroso.
Trama:
Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra Giorgio e sua figlia Maria nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio e incapace di riconoscere la malattia di cui l’uomo soffre. Mentre osserviamo Maria non prendere sonno la notte, rinunciare alla scuola e alle amicizie, rivoltarsi continuamente contro la madre, crescere dentro un’atmosfera di dolore e sospetto, scopriamo man mano la sottile trama psicologica della vicenda e comprendiamo la colpevole incapacità degli adulti di difendere le fragilità e le debolezze dei propri figli. Quando, dopo la morte misteriosa di Giorgio, madre e figlia si trasferiscono a Roma, Silvia si innamora di un altro uomo, Antonio. Il pranzo organizzato dalla donna per far conoscere il nuovo compagno a sua figlia risveglierà antichi drammi. Maria è davvero innocente, è veramente la vittima del rapporto con suo padre? Allora perché prova a sedurre per tutto il pomeriggio Antonio sotto gli occhi annichiliti della madre? E la stessa Silvia era davvero ignara di quello che Giorgio imponeva a sua figlia?
La figlia femmina mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli. È un romanzo forte, che tiene il lettore incollato alla pagina, proprio in virtù di quell’abilità psicologica che ci rivela un’autrice tanto giovane quanto perfettamente consapevole del suo talento letterario.


Sono una persona estremamente sensibile e le scene di violenza, di qualsiasi tipo, generalmente mi fanno sentire fisicamente male. Questo libro lo avevo iniziato mesi fa ma mi trovavo in un periodo così particolare che ho dovuto abbandonarlo; quest'estate però ho deciso di riprenderlo in mano con coraggio. Non è il primo libro in cui trovo scene di violenza o di abusi sessuali, tuttavia è stato doloroso leggerlo; mi ha disgustata, nonostante sia scritto meravigliosamente bene, e avendomi suscitato una miriade di sentimenti contrastanti sono arrivata alla conclusione che, per me, questo libro ha fatto un ottimo lavoro.
Le protagoniste della nostra storia sono prevalentemente due, Silvia e Maria, madre e figlia: Silvia è una donna rinchiusa nel suo guscio di sicurezza, creato dall'amore incondizionato per Giorgio, un uomo taciturno e ombroso, molto più grande di lei. Maria la conosciamo nel passato e nel presente: come una qualsiasi bambina Maria gioca felice, ride e fa amicizia ma dopo un certo periodo di tempo diventa violenta nei confronti della madre, dei compagni di classe, disegna cose che una bambina non dovrebbe conoscere e assume degli atteggiamenti isterici che nessuna bambina serena dovrebbe esternare. Nel presente Maria è una tredicenne bellissima, spezzata dal suo passato e per reagire ai devastanti pensieri  si atteggia come un'adulta; mi ha ricordato moltissimo Lolita come personaggio. Lolita la conosco solo grazie alla pellicola cinematografica eppure Maria assume degli atteggiamenti sensuali che nessuna tredicenne dovrebbe assumere; Lolita è un romanzo che vorrei leggere da sempre ma il trema trattato mi spaventa parecchio, così come mi spaventava questo. Il tema degli abusi sessuali in generale, e quello sui minorenni in particolare, mi fa attorcigliare lo stomaco: devo dire che in questo libro le scene non sono esplicite, sono velate e per nulla volgari tuttavia è abbastanza chiaro ciò che succede. Solo Silvia è ignara di tutto ciò: inconsciamente o no? Ho un po' odiato il suo personaggio, ad essere onesta. Una donna, una madre dovrebbe cogliere certi segnali, dovrebbe ascoltare sua figlia per quanto dolorosa possa essere la realtà che ne verrà fuori. Tuttavia Silvia è una donna estremamente fragile, lo si coglie subito questo suo aspetto caratteriale, ingiustificabile forse, ma terrorizzata. Terrorizzata di vedere il proprio mondo crollare, di accettare verità profondamente dolorose. Questo terrore paralizzante la porta a chiudere gli occhi di fronte alle disperate richieste di aiuto della sua amata figlia. Maria è un personaggio di cui non si può dire molto: è una bambina che ha subito abusi, una bambina che non ha avuto una normale infanzia e che crescendo è diventata una ragazza i cui atteggiamenti sono continue richieste di aiuto. Davanti agli occhi annebbiati di Silvia si profila una scena inaccettabile dove protagonista è Maria: ho letteralmente sofferto leggendola fino a che non sono giunta al finale che mi ha lasciata con la speranza di un futuro migliore per Maria.

<<Sono in attesa della sua chiamata, e mi rendo conto che il mio umore dipende soltanto da un suo gesto. Mi spavento e mi sento smarrita, posso davvero permettermi di non essere padrona di me stessa? A momenti mi sento affondare nella stupida fiducia umana, altre volte invece ho un cuore arido in cui non cresce niente.>>

Tutto sommato questo libro mi è piaciuto molto: nella sua brevità fa riflettere parecchio e l'elemento caratterizzante è il fatto che è un romanzo fortemente sensoriale: le descrizioni di Rabat, delle tradizioni, degli odori e dei colori sono estremamente evocative così come poetiche sono quelle di Roma. Non è da tutti scrivere così tanto bene da farti immergere completamente nei luoghi descritti. Il tema è trattato, per quanto possibile, con estrema delicatezza: inoltre è un romanzo che ti sfida ad uscire dalla tua comfort zone per aprire gli occhi e reagire alla realtà che ti circonda e anche solo per questo, anche solo per il fatto che la lettura ti fa star male e ti fa riflettere, questo libro deve essere letto.


INFO:
Casa editrice: Fazi Editore
Pagine: 191
Prezzo: 16,00€




L'autrice:
È nata a Catania nel 1989 e vive a Roma. Nel 2012 un suo racconto si è aggiudicato il primo posto al
concorso Io, Massenzio in seno al festival Internazionale delle Letterature di Roma. Nel 2013 è stata finalista al Premio Chiara Giovani. La figlia femmina è il suo primo romanzo.




Buone letture!

giovedì 31 agosto 2017

[Bookhaul]: #1 Luglio e Agosto

Ciao a tutti astrolettori. Oggi vi mostro i libri che ho acquistato e ricevuto durante i due mesi estivi.
Grazie a una fantastica app (se volete saperne di più contattatemi su Instagram) in questi due mesi ho avuto modo di accumulare buoni sconto Feltrinelli e naturalmente li ho sfruttati al massimo.



Il mio primo acquisto di luglio è stato Atlante leggendario delle strade d'Islanda, un libro che mi ha affascinato moltissimo e di cui trovate la recensione QUI.
Poiché sono una fan sfegatata di Doctor Who e dopo il finale di stagione fatico a riprendermi, ho acquistato La città infetta nel tentativo di arrivare sana di mente allo speciale di Natale.
Longbourn House di Jo Backer è un retelling di Orgoglio e prgiudizio. L'ho letto in pochi giorni e mi è abbastanza piaciuto. Ve ne parlerò presto sul blog.
Vikings è il frutto della mia attuale fissazione con l'omonima serie tv: dopo aver sclerato per casa e nell'attesa della quinta stagione ho deciso di documentarmi sui vichinghi (so poco e niente) e saperne di più sul personaggio di Ragnarr Lothbrok.
Due occhi azzurri è un libro di Thomas Hardy che ha scritto uno dei miei libri preferiti in assoluto: Tess dei D'Urberville. Dello stesso autore ho amato Via dalla pazza folla per cui questo libro l'ho comprato a scatola chiusa, sicura che mi piacerà tantissimo.
DreamMagic mi è stato mandato in digitale dalla casa editrice (che ringrazio): secondo libro di una serie mi è piaciuto moltissimo e l'ho recensito QUI.




La Oxford di Lyra è per me un piccolo gioiello: oltre al fatto che solo Pullman è in grado di farmi esaltare con meno di 50 pagine, sono in trepidazione perché uscirà il seguito della trilogia Queste oscure materie ad ottobre e io non resisto più!
Victoria di Daisy Goodwin mi è stato regalato; l'ho letto e recensito QUI.
Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Il ladro di fulmini lo desideravo da moltissimo. In effetti l'hype che avevo per questo libro era arrivato alle stelle, tuttavia ne sono rimasta leggermente delusa e ve ne parlerò presto sul blog.
Come ultimo acquisto vi mostro Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Il mare dei mostri; ho voluto approfittare al massimo dell'offerta Oscar Mondadori e credo che qualcosa la prenderò anche a settembre (*coff coff*). Ma ho una domanda per gli appassionati di Rick Riordan: la saga di Magnus Chase è collegata alle due precedenti (quindi a Dei dell'Olimpo ed Eroi dell'Olimpo) oppure non c'è il minimo riferimento e posso iniziarla senza aver concluso quella di Percy?




È stato un mese nel quale ho partecipato a innumerevoli giveaway e sono estremamente felice nel mostrarvi che libro ho vinto. Il giveaway è stato organizzato da _booksaddiction_ su Instagram e
dopo aver letto la trama di questo libro me ne sono innamorata; voi lo avete letto? In palio c'era anche il bellissimo segnalibro che vedete in foto realizzato interamente a mano. Io sono un'amante dei segnalibri, piacciono anche a voi?






Bene astrolettori questo è il mio bottino estivo. Cosa ne pensate? Avete letto uno di questi libri? Fatemelo sapere con un commento.

Buone letture!

martedì 29 agosto 2017

Liebster award - Discover new blog

Ciao astrolettori. Oggi sono felicissima di comunicarvi il fatto che sono stata nominata per il Liebster award discover new blog. Questi liebster award sono dei riconoscimenti per quei blog che hanno meno di 200 iscritti e sono felicissima di essere stata nominata.


REGOLE:

1) Ringraziare chi ti ha premiato
2) Scrivere qualche riga per promuovere un blog interessante che seguite.
3) Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato.
4) Scrivere a piacere 11 cose su di te.
5) Premiare a tua volta 11 blog.
6) Formulare 11 domande per i blog che si nomineranno.

7) Informare i blogger del premio assegnato.

1) Ringraziare chi ti ha premiato

Ringrazio tantissimo Anita  and her Books per avermi nominata. Conosco il suo blog da poco e mi fa sempre piacere leggere i suoi commenti sotto ai miei post. Andate a dare un'occhiata al suo belo blog.

2) Scrivere qualche riga per promuovere un blog interessante che seguite.

Per chi non la conoscesse vi presento la blogger e booktuber La biblionauta. Mi piace moltissimo il suo modo di scrivere, trasuda simpatia da tutti i pori e adoro il suo profilo Instagram!

3) Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato.

1) Qual è il libro a cui siete più affezionati? Tempi difficili di Charles Dickens. L'ho acquistato esattamente un anno dopo aver superato, per l'appunto, i miei tempi difficili. Sono legata a questo libro anche perché la storia ha tanto di me e sentire questa affinità con i personaggi di Dickens è stato stupendo.
2) Preferite comprare in libreria o online? E perché? Libreria, mi piace molto scegliere la mia copia, ma più di ogni altra cosa amo stare in libreria. A volte anche per ore (e chi esce con me mi odia sempre un po' di più ahahah).
3) Come è iniziato il vostro amore per la lettura e quando? Non c'è stato un momento o un libro in particolare, per la verità. I miei genitori sono stati lettori accaniti (negli ultimi anni leggono molto poco purtroppo) per cui sono nata e cresciuta in mezzo ai libri. Non ricordo un periodo della mia vita lontano da essi, ci sono sempre stati e per rispondere al meglio a questa domanda, cito sempre la frase che Haper Lee fa pronunciare a Scout (la trovate nella home del blog ;) )
4) C'è una canzone che collegate a un libro o a un personaggio in particolare? Sempre per il libro Tempi difficili ricollego la canzone Titanium di David Guetta ft Sia.
5) Quali personaggi vi piacerebbe avere come amici? Vorrei tanto un'amica come Lyra Belacqua e  un amico come Ron Weasley.
6) La vostra crush letteraria? Una cosa che ho notato è che mi innamoro sempre dei personaggi che si chiamano Will (sì, sarò strana).Tra i tanti però nomino Will del libro Questo è tutto di Aidan Chambers.
7) Leggete libri in inglese? Se sì, da cosa avete cominciato? Ne ho acquistati parecchi e l'unico che ho iniziato è Harry Potter and the philosopher's stone, tuttavia non l'ho portato a termine perché mi porta via moltissimo tempo. Ma ho intenzione di prendere più possibile dimestichezza con i libri  in lingua.
8) Preferite le saghe o gli stand-alone? In questo periodo, le saghe.
9) Copertine rigide o flessibili? Le rigide sono bellissime e hanno un fascino particolare, ma essendo una compratrice compulsiva e dovendo sempre risparmiare e per questione di comodità, dico le flessibili!
10) La canzone che ascoltate più frequentemente nell'ultimo periodo? Something just like this dei Coldplay & The Chainsmokers. Quanto può essere perfetta questa canzone? I brividi ogni volta.
11) Qual è il vostro film preferito? Dragonheart diretto da Rob Cohen


4) Scrivere a piacere 11 cose su di te.
  1. Suono il flauto traverso al conservatorio.
  2. Adoro fare foto anche se non sono molto brava.
  3. Amo il mare, quando per mesi non lo vedo mi manca immensamente.
  4. Il mio animale preferito è la balena e sogno, un giorno, di poter nuotare insieme a un gruppo di megattere.
  5. Amo l'Inghilterra e la sua cultura; desidero ardentemente andare a Londra.
  6. Uno dei miei più grandi sogni è quello di andare in Australia.
  7. Amo l'archeologia.
  8. Amo andare al cinema, anche da sola.
  9. Almeno una volta all'anno mi becco il blocco del lettore.
  10. La mia serie tv preferita in assoluto è Doctor Who.
  11. La mia stagione preferita è l'inverno.

5) Premiare a tua volta 11 blog.
  1. Il libro più brutto che tu abbia mai letto?
  2. Preferisci leggere in ebook o in cartaceo?
  3. Collezioni i segnalibri?
  4. Bevi/mangi mentre leggi?
  5. Con chi condividi la tua passione per la lettura?
  6. Ultimo libro letto?
  7. Chi è il tuo personaggio preferito?
  8. Com'è nata l'idea di creare un blog?
  9. Leggi sui mezzi pubblici?
  10. Mediamente quanti libri leggi in un mese?
  11. Regali libri?


7) Informare i blogger del premio assegnato.
Sarà fatto!